Statistiche sui furti in abitazione: come difendersi

Numeri da paura quando si parla di furti in casa, sempre più in crescita. Si contano quasi settemila reati che ogni giorno vengono commessi in Italia, e la città più colpita sembrerebbe Milano.

Per questo sempre più spesso si sente il bisogno di farsi installare in casa un antifurto. Secondo l’Istat è un dato sempre in crescita che dipende anche dalla situazione economica generale del Paese.

Solo nell’anno 2015 si sono contati 234.726 furti in casa, 18.101 irruzioni nella sola provincia di Milano, ma si tratta solo di casi denunciati alle autorità, esclusi quindi quelli non denunciati. E ancora prima, secondo la graduatoria Eurostat-Unodc sulla base del periodo 2008-2014, l‘Italia è al sesto posto riguardo il tasso di rapine nelle abitazioni.

Cosa fare allora? Il miglior modo è quello di installare un impianto aggiornato, al passo con i tempi. Per fortuna nel tempo si sono fatti passi da giganti in questo senso grazie alle tecniche digitali e alla rete. Esistono, infatti, in commercio varie tipologie di impianto.

La telecamera fissa wireless, per esempio, si ha la possibilità di controllare tutti gli ambienti della casa anche se non si è presenti. Basta collegarsi al proprio smartphone o tablet per vedere tutto in tempo reale.

Con i sensori di movimento è possibile rivelare la presenza in casa di qualcuno: un metodo utile per avvisare in tempo e denunciare il fatto. Oltre a identificare i ladri, il sensore, individuano ogni cambiamento e variazione di calore con l’aiuto degli infrarossi.

I sensori d’apertura mettono in sicurezza gli accessi dell’abitazione segnalando l’apertura di porte e finestre. I sensori hanno proprio il compito di distinguere e segnalare i diversi movimenti.

Sono tante le soluzioni possibili da adottare per proteggere se stessi, i propri averi e la propria abitazione. Basta valutare quale impianto faccia al caso di ognuno, in base alla grandezza della casa o delle abitudini giornaliere.

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