Bonus sicurezza 2019, detrazione del 50%: cosa è e a chi spetta

bonus sicurezzaPer favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire le attività criminali la Legge di Stabilità del 2016 ha introdotto il bonus fiscale sicurezza, che consente di ricevere agevolazioni quando si decide di adottare misure per prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Nello specifico, per il 2019 sono state confermate agevolazioni al 50% per i sistemi antifurto e di videosorveglianza, riservate alle sole persone fisiche (non imprese, società, artigiani o commercianti) non titolari di Partita IVA e applicabili solo alle spese relative agli interventi sugli immobili.

Questo perché il bonus è concepito per aiutare i privati cittadini a investire nella sicurezza. Tra i vari interventi finanziabili compaiono:

  • Installazione di porte blindate o rinforzate;
  • Apposizione o sostituzione di grate sulle finestre, serrature, lucchetti, catenacci e spioncini;
  • Acquisto e installazione di vetri antisfondamento, saracinesche o tapparelle meccaniche con bloccaggi;
  • Installazione di telecamere o fotocamere collegate con centri di vigilanza privati.

Chiaramente, al fine di ottenere la detrazione, occorre rispettare una serie di parametri e inviare una corretta documentazione alla ASL competente per territorio. Nello specifico si tratta di:

  • Ricevuta del bonifico, fatture o ricevuti fiscali (le spese sono detraibili solo se è possibile verificarle);
  • Dichiarazione del proprietario dell’Immobile;
  • Dichiarazione 730 o modello alternativo;
  • Domanda di accatastamento (se l’immobile non è censito);
  • Ricevuta del pagamento Imu;
  • Concessioni e autorizzazioni, qualora obbligatorie;
  • Delibera dell’assemblea di condominio (nel caso in cui i lavori si eseguano anche su parti condominiali di un edificio).

La detrazione delle spese è fruibile fino al 31 dicembre 2019 e gli interventi sono agevolabili con il bonus ristrutturazioni. Una volta dimostrata l’idoneità al bonus il 50% dei costi sostenuti saranno detratti dalle tasse dell’anno fiscale successivo a quello in cui sono stati svolti i lavori.

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